Detail of the face of the slate statue of Alan Turing at Bletchley Park

Alan Turing

Alan Turing: il genio britannico che cambiò la storia della computazione e della crittografia

10 min read

Alan Mathison Turing (23 giugno 1912 – 7 giugno 1954) è stato uno dei più grandi matematici, logici, crittografi e informatici teorici della storia. Nato a Londra e formatosi in alcune delle istituzioni più prestigiose del Regno Unito, Turing ha dato contributi fondamentali che hanno posto le basi per l'informatica moderna, l'intelligenza artificiale e la crittografia.

Il suo lavoro durante la Seconda Guerra Mondiale a Bletchley Park, dove guidò il team che decifrò il codice Enigma dei nazisti, è considerato da molti storici come uno dei fattori decisivi che accorciò il conflitto, contribuendo a salvare milioni di vite. Nonostante ciò, la sua vita fu segnata da una tragica ingiustizia: condannato per omosessualità in un'epoca in cui questa era considerata un reato nel Regno Unito, Turing fu sottoposto a un trattamento umiliante che precedette la sua morte, avvenuta all'età di appena 41 anni.

Oggi Turing è celebrato come un eroe nazionale britannico e un simbolo dei diritti delle persone LGBTQ+. La sua storia è al tempo stesso un monito sulla discriminazione e una straordinaria testimonianza del potere del genio scientifico.

«A volte è chi sogna di essere un re che ce la fa a diventare un re. E a volte è chi sogna di essere un re che finisce per essere un pazzo.» — Alan Turing

Gli anni della formazione (1912–1936)

L'infanzia e la famiglia

Alan Turing nacque il 23 giugno 1912 a Paddington, Londra, da Julius Mathison Turing, funzionario del Servizio Civile Indiano, ed Ethel Sara Stoney. Il padre lavorava in India, così Turing trascorse gran parte dell'infanzia con la madre e il fratello maggiore John in Inghilterra.

  1. 1913–1921

    la famiglia si trasferì a St Leonards-on-Sea, dove Turing mostrò precocemente un talento per la matematica e le scienze, pur essendo un bambino timido e solitario.

  2. 1922–1926

    frequentò la Hazelhurst Preparatory School, nel Sussex, dove sviluppò una passione per la chimica e l'astronomia.

Il college e l'università di Cambridge

Tra il 1926 e il 1931 Turing frequentò la Sherborne School, nel Dorset: nonostante un sistema educativo rigido e poco stimolante per la sua mente brillante, si distinse in matematica, tanto da attirare l'attenzione di un insegnante di scienze che lo incoraggiò a proseguire gli studi avanzati.

Nel 1931 vinse una borsa di studio per il King's College dell'Università di Cambridge, dove studiò matematica. Si laureò con lode nel 1934 e l'anno seguente fu eletto Fellow del King's College.

Il dottorato a Princeton e la macchina di Turing

Tra il 1936 e il 1938 Turing si trasferì alla Princeton University, negli Stati Uniti, per conseguire il dottorato in matematica. Sotto la supervisione di Alonzo Church sviluppò il concetto della macchina di Turing, un modello teorico di calcolo destinato a rivoluzionare l'informatica.

Ritratto di Alan Turing a 16 anni, fotografia in bianco e nero del 1928-1929

Il contributo alla crittografia e la Seconda Guerra Mondiale

Il reclutamento a Bletchley Park

Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, nel 1939, Turing fu reclutato dalla Government Code and Cypher School (GC&CS), l'agenzia di crittografia britannica, e assegnato a Bletchley Park, tenuta del Buckinghamshire che divenne il centro nevralgico degli sforzi alleati per decifrare i codici nemici.

La sfida di Enigma

La macchina Enigma era un dispositivo di crittografia elettromeccanico usato dai nazisti per le comunicazioni militari e considerato indecifrabile per la sua complessità: rotori multipli (tre o quattro) che cambiavano le connessioni elettriche a ogni pressione di un tasto, un numero astronomico di combinazioni possibili e un cambio quotidiano delle impostazioni che rendeva inutili i metodi tradizionali di crittanalisi.

La «bomba» di Turing e la decifrazione di Enigma

Turing giunse a Bletchley Park nel settembre 1939 e si unì all'Hut 8, il gruppo incaricato di decifrare i messaggi della Marina militare tedesca. Insieme a Gordon Welchman perfezionò un dispositivo elettromeccanico polacco, la «bomba», capace di simulare le configurazioni di Enigma e individuare quella corretta.

  1. 1940

    il team riesce a decifrare i messaggi di Enigma, fornendo agli Alleati informazioni vitali sulle rotte degli U-Boot tedeschi nell'Atlantico e permettendo alla Royal Navy di proteggere i convogli di rifornimento.

  2. 1941

    i tedeschi introducono una versione più complessa di Enigma (M4) per la Marina; il team sviluppa nuovi metodi per decifrarla entro la fine dell'anno.

L'impatto sulla guerra

Secondo diverse stime storiche, il lavoro condotto a Bletchley Park contribuì ad accorciare il conflitto di alcuni anni e a salvare un numero molto elevato di vite, evitando inoltre una possibile sconfitta britannica nella Battaglia dell'Atlantico.

«Il contributo di Turing alla vittoria alleata nella Seconda Guerra Mondiale è stato incommensurabile. Senza di lui, il corso della storia avrebbe potuto essere completamente diverso.» — attribuito a Winston Churchill

Il segreto e il giuramento di silenzio

A causa della legge britannica sui segreti ufficiali, Turing non poté mai parlare apertamente del proprio lavoro a Bletchley Park: solo negli anni Settanta il ruolo del Regno Unito nella decifrazione di Enigma fu reso pubblico.

La macchina di Turing e le basi dell'informatica teorica

L'articolo del 1936: «On Computable Numbers»

Nel 1936, mentre era ancora a Cambridge, Turing pubblicò l'articolo «On Computable Numbers, with an Application to the Entscheidungsproblem». In questo lavoro definì il concetto di macchina di Turing — un modello matematico astratto capace di eseguire qualsiasi algoritmo —, affrontò il problema della decidibilità posto da David Hilbert e gettò le basi della teoria della computazione, introducendo nozioni come algoritmo e calcolabilità.

Che cos'è una macchina di Turing

Una macchina di Turing è un modello teorico composto da un nastro infinito suddiviso in celle, ciascuna delle quali può contenere un simbolo, da una testina di lettura e scrittura che può muoversi lungo il nastro e da una tabella di stati che determina le azioni della macchina in base allo stato corrente e al simbolo letto.

Nonostante la sua semplicità, una macchina di Turing può simulare qualsiasi computer moderno, purché disponga di tempo e memoria sufficienti: è il principio alla base della cosiddetta tesi di Church-Turing, secondo cui ogni funzione calcolabile può essere calcolata da una macchina di Turing.

L'influenza sull'informatica moderna

Il lavoro di Turing ha influenzato profondamente l'architettura dei primi computer digitali, come il Colossus di Bletchley Park e l'ENIAC, e ha posto le premesse concettuali per nozioni oggi centrali nei linguaggi di programmazione, come i cicli, i condizionali e le variabili.

Il test di Turing e l'intelligenza artificiale

L'articolo del 1950: «Computing Machinery and Intelligence»

Nel 1950 Turing pubblicò un altro articolo fondamentale, «Computing Machinery and Intelligence», in cui si chiese se le macchine potessero pensare e propose un metodo per valutarne l'intelligenza, noto oggi come test di Turing.

Come funziona il test di Turing

Nella sua formulazione classica, un giudice umano dialoga per iscritto con due interlocutori, una macchina e una persona: se il giudice non riesce a distinguere con certezza la macchina dall'umano, la macchina può essere considerata, in questo senso operativo, intelligente.

«Se una macchina può ingannare un essere umano facendogli credere di essere umana, allora può dirsi, in senso operativo, intelligente.» — idea centrale dell'articolo di Turing del 1950

Le obiezioni al test e la sua eredità

Nel suo saggio, Turing anticipò e discusse diverse obiezioni al proprio test, tra cui l'idea che solo un essere dotato di anima possa pensare, che una macchina non possa mai sbagliare come fa un essere umano, o che non possa possedere una coscienza autentica. Il dibattito da lui aperto continua ancora oggi.

Nei decenni successivi diversi programmi hanno tentato di superare versioni più o meno rigorose del test — dal celebre ELIZA di Joseph Weizenbaum, negli anni Sessanta, fino al concorso annuale noto come Premio Loebner, istituito nel 1990. Oggi i moderni modelli linguistici di grandi dimensioni sono in grado di sostenere conversazioni complesse, ma il dibattito sul significato di un'eventuale intelligenza «reale» resta aperto.

La persecuzione e gli anni bui (1952–1954)

L'arresto per omosessualità

Nel gennaio 1952 Turing denunciò un furto nella propria casa a Wilmslow, nel Cheshire. Durante le indagini la polizia scoprì che aveva avuto una relazione con un giovane uomo. All'epoca l'omosessualità maschile era illegale nel Regno Unito ai sensi di una legge ottocentesca sulla decenza pubblica.

  1. Marzo 1952

    Turing fu accusato di «grave indecenza» e processato.

  2. 31 marzo 1952

    si dichiarò colpevole e fu condannato a dodici mesi di trattamento ormonale obbligatorio, una forma di castrazione chimica, come alternativa al carcere.

Le conseguenze della condanna

In seguito alla condanna, Turing perse il proprio nulla osta di sicurezza e non poté più collaborare con l'agenzia governativa erede della GC&CS. Il trattamento ormonale a cui fu sottoposto lo indebolì fisicamente e ne aggravò lo stato psicologico, mentre lo stigma sociale legato alla sua condanna portò all'isolamento da parte di alcuni colleghi e conoscenti.

La morte

Il 7 giugno 1954 Turing fu trovato morto nella propria abitazione. La causa ufficiale della morte fu un avvelenamento da cianuro. La maggior parte degli storici ritiene si sia trattato di un suicidio, legato alla depressione e alla persecuzione subita, anche se nel tempo sono state avanzate anche ipotesi alternative, mai confermate da prove concrete.

«Alan Turing morì perché lo Stato che aveva contribuito a salvare lo tradì.» — idea ricorrente nelle campagne per il suo riconoscimento postumo

La morte e il perdono postumo

Il funerale

Turing fu cremato il 12 giugno 1954 e le sue ceneri furono disperse nel giardino del crematorio. Al momento della sua morte non gli furono tributati onori ufficiali, in parte anche a causa della natura segreta del suo lavoro bellico.

Il perdono reale

Solo nel 2013, dopo una lunga campagna promossa da attivisti e scienziati, la Regina Elisabetta II concesse a Turing il perdono reale postumo per la condanna del 1952. Nel 2017 è inoltre entrata in vigore nel Regno Unito una legge, informalmente nota come «Legge Turing», che ha esteso il perdono postumo a migliaia di uomini condannati per reati analoghi sotto le stesse norme.

Memoriali e onorificenze

  1. 1999

    il Time Magazine lo inserì tra le cento persone più influenti del XX secolo.

  2. 2002

    fu votato tra i più grandi britannici di sempre in un sondaggio della BBC.

  3. 2011

    fu inaugurata a Bletchley Park una statua in bronzo che lo raffigura seduto su una panchina con una mela in mano.

  4. 2021

    il suo volto è entrato in circolazione sulla banconota britannica da 50 sterline, rendendolo il primo scienziato apertamente riconosciuto come LGBTQ+ a comparire su una banconota del Regno Unito.

L'eredità di Turing: impatto e riconoscimenti

Contributi scientifici in sintesi

Campo Contributo Impatto
Crittografia Decifrazione di Enigma a Bletchley Park Contribuì ad accorciare la Seconda Guerra Mondiale
Informatica teorica Macchina di Turing Pose le basi concettuali dei computer moderni
Intelligenza artificiale Test di Turing Definì un criterio ancora oggi discusso per valutare le macchine
Biologia matematica Modelli di morfogenesi (1952) Contribuì a spiegare la formazione di certi pattern in natura

Riconoscimenti accademici

  1. 1936

    eletto Fellow del King's College, Cambridge.

  2. 1945

    insignito dell'Ordine dell'Impero Britannico (OBE) per il lavoro segreto svolto durante la guerra.

  3. 1951

    eletto Fellow della Royal Society.

  4. 1966

    viene istituito in suo onore il Turing Award, spesso definito il «Nobel dell'informatica».

Istituzioni intitolate a Turing

Il suo nome è oggi legato a numerose istituzioni: l'Alan Turing Institute di Londra, centro nazionale britannico per la scienza dei dati e l'intelligenza artificiale fondato nel 2015; il Turing Award assegnato ogni anno dall'Association for Computing Machinery; e il dipartimento di informatica dell'Università di Manchester, dove Turing lavorò dal 1948 al 1954.

Turing nella cultura popolare

Film e documentari

  • «The Imitation Game» (2014), con Benedict Cumberbatch nel ruolo di Turing, vincitore del premio Oscar per la miglior sceneggiatura non originale.
  • «Breaking the Code» (1996), miniserie televisiva con Derek Jacobi.
  • «Enigma» (2001), film ambientato nel contesto di Bletchley Park.

Libri

  • «Alan Turing: The Enigma» (1983) di Andrew Hodges, biografia di riferimento che ha ispirato «The Imitation Game».
  • «The Annotated Turing» (2008) di Charles Petzold, analisi guidata dell'articolo del 1936.

Monumenti e luoghi della memoria

  • La statua di Bletchley Park (2002), con Turing seduto su una panchina, una mela in mano.
  • La statua nel Sackville Park di Manchester (2001).
  • L'Alan Turing Way, strada di Manchester a lui intitolata.

Statua in bronzo di Alan Turing seduto su una panchina con una mela in mano, Sackville Park, Manchester

Conclusione

Alan Turing fu un genio scientifico la cui opera ha avuto un impatto profondo sul mondo moderno. Nonostante le ingiustizie subite, il suo contributo alla matematica, alla crittografia e alla nascita dell'informatica resta fondamentale.

La sua vicenda rimane un monito sui pericoli della discriminazione, ma anche una testimonianza della capacità della mente umana di cambiare, con la propria intuizione, il corso della storia.

«A volte sono le persone che nessuno immagina possano fare certe cose a fare cose che nessuno può immaginare.» — attribuito ad Alan Turing

Crediti fotografici